lunedì 4 febbraio 2008

Lupo solitario o Solo come un lupo

Tempo addietro ho subito un affronto. Non un afffronto da poco, ma una pugnalata di livello planetario. Credevo di aver avuto modo di incassare preventivamente, me lo aspettavo in fin dei conti, mi avevano preparato a questo, ma poi, una volta avuto davanti il fattaccio non ho saputo trattenere l'amarezza.
Certo vedersi umiliati in pubblica piazza non mi ha mai fatto piacere, figuriamoci davanti pure a delle fanciulle che mi aggradavano alquanto e che mi sarei volentieri sbaciucchiato per ore e ore.
Invece è fnita come sempre, con lo specchio meschino traditore che non ne vuole sapere di darmi una ben che minima soddisfazione. Si vede che il tizio che prima si divertiva a tormentarmi l'adolescenza a quanto pare si è evoluto per distruggermi questa età adulta, e far si che io mi senta più inetto del solito in questo schifo di mondo.
Al giorno d'oggi a quanto pare solo gli idioti esibizionisti e fotocopiati membri della mafia defilippiana possono andare avanti nel mondo, chi si tira fuori e si dichiara contro rischia di essere schiacciato.
Il mondo d'oggi non tollera chi è fuori dal sistema, non tollera chi ha difficoltà nello stare con gli altri, non tollera chi non ha trovato un suo posto.
Fin da piccolo avevo sempre addosso l'etichetta di asociale e disadattato, poi è venuta fuori anche la timidezza legata a una famiglia del cavolo che non ha un benché minimo senso dei valori, e quella sensazione di non essere mai voluto, di passare inosservato, quasi invisibile agli occhi degli altri, e per questo dovevo odiare tutto quello che negli altri genera passione, isolarmi completamente, rifiutare il mondo che on mi voleva ancora di più di quanto potva fare lui.
Ma fino a quando? E a quale Prezzo?

Nessun commento: